Comunicazione di coppia: “No agli schemi, fondamentale rispettare la nostra autenticità”

Comunicazione di coppia: “No agli schemi, fondamentale rispettare la nostra autenticità”

Uno degli obiettivi più importanti per la realizzazione personale è senza dubbio la costruzione di un solido rapporto di coppia, nel quale esprimere pienamente se stessi, attraverso il dialogo, la fiducia e il reciproco sostegno. “I rapporti tra le persone costituiscono la grande sfida del nostro tempo. Grazie all’evoluzione dei tempi e alla tecnologia, molte barriere sono state abbattute. Tuttavia, anche nei legami affettivi, la convivenza è diventata una sfida molto impegnativa. Nei rapporti tra genitori e figli, o all’interno della coppia, i ruoli stabiliti dalle convenzioni sociali risultano ormai superati ed è necessario sviluppare nuovi equilibri”. A dichiararlo è la life & business coach Emma Labruna.

Dott.ssa Labruna, oggi quando si accede alla dimensione di coppia, si comincia inconsapevolmente ad assumere un ruolo, quello di marito o moglie, o di genitore. Quali sono i rischi collegati a questa dinamica?

Quando si entra in una realtà di coppia, oppure quando si diventa genitori, talvolta dimentichiamo di essere delle persone autonome da quei ruoli, con il nostro bagaglio di qualità personali e aspirazioni. L’infelicità è causata dal fatto che, senza renderci conto di quanto sta accadendo, chiediamo agli altri di assimilare il nostro modello di riferimento, dando vita quindi ad aspettative destinate ad essere deluse. Ecco perché è importante uscire dai ruoli e dagli schemi: solo in questo modo saremo in grado di comunicare con linguaggio personale le nostre sensazioni più intime e profonde.

Il linguaggio rappresenta uno strumento fondamentale per innescare dinamiche sane interne alla relazione. In che modo questo elemento può contribuire positivamente?

Dobbiamo realizzare che molto spesso le nostre espressioni, come ad esempio una sfuriata, non sono altro che l’esternazione di bisogni insoddisfatti. Si pensi, ad esempio, ad una moglie che accusa il marito di amare il lavoro più di quanto ami lei. Se guardiamo nel profondo, questa accusa si risolve nel fatto che in realtà la moglie sta dicendo che il suo bisogno di intimità non è soddisfatto e vorrebbe trascorrere più tempo in compagnia del marito. Tuttavia, questa aspirazione viene espressa in modo critico, generando una reazione negativa da parte del marito che si sente attaccato. La strada da percorrere è quella di far cadere gli schemi nei quali ci siamo imprigionati, per mostrarci più autentici e veri. È in questo modo che gli altri potranno finalmente riconoscerci nella nostra individualità e unicità.

Anche lei ritiene, come molti, che uomini e donne vengano da pianeti diversi?

Quando mi pongono questa domanda faccio sempre riferimento al famoso manuale di Gray, dal titolo “Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”, con l’obiettivo di evidenziare alcune differenze tra i due mondi, in particolare gli elementi alla base di litigi e difficoltà di dialogo. È importante sapere che la maggiore o minore disponibilità di uomo e donna ad avvicinarsi e allontanarsi è legata a cicli e funzionali al benessere personale. Gli uomini hanno la necessità di allenare le capacità di ascolto, mentre le donne devono essere attente a non fornire consigli non richiesti.

In questo campo diventa perciò fondamentale realizzare che si possono apprendere nuove modalità di dialogo e confronto all’interno della coppia.

Certo. È un peccato, ad esempio, che a scuola non ci si occupi di studiare anche noi stessi, perché potremmo invece acquisire importanti elementi di conoscenza e consapevolezza da spendere poi positivamente nelle relazioni affettive. Spesso ad esempio tendiamo a dare al nostro partner quello che vorremmo per noi stessi, senza conoscere i bisogni e le aspirazioni dell’altro. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che i codici maschili e femminili sono diversi e hanno bisogni diversi. Oggi siamo sempre e comunque alla ricerca di amore e affetto. Tuttavia, spesso non riusciamo a donarlo e a riceverlo in modo da essere felici perché non siamo in comunicazione con l’altro in modo efficace.

 

Note: liberamente ispirata ai testi di Maria Paola Battista (italia.eu)