24 Lug Puoi scegliere che tipo di persona vuoi essere – Alessia Renna
Sono nata il 6 novembre 1988, questo è quello che dice il mio certificato di nascita.
Sono nata il 29 gennaio 2017, questo è il giorno in cui ho deciso di prendere in mano la mia vita.
Nei ventotto anni trascorsi fino alla mia rinascita posso dire di aver vissuto appieno la mia vita. Mai ho pensato di non essere padrona di ciò che mi portava ad una scelta piuttosto che ad un’altra. La mia testa è sempre stata pensante, libera, critica, ma fino ad un certo punto. Questo “punto” era il mio limite.
Abituata a credere che la scuola, l’università mi avrebbero guidata fino al naturale ottenimento del lavoro, non mi sono mai domandata se realmente potessi scegliere io in prima persona ciò che volevo per me stessa, invece che subire passivamente le scelte del contesto in cui mi trovavo.
Lavorare era solo un mezzo per guadagnare e credevo che qualsiasi lavoro avessi ottenuto mi sarebbe andato bene purché pagato. Una favola che raccontavo a me stessa!
Il periodo di gestazione per arrivare a capire che era ora di “darmi una mossa” è durato ben 3 anni, ma in realtà era iniziato molto prima, quando alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” io non ho mai saputo dare risposta.
Dopo la maturità classica la mia scelta per l’università è stata dettata più dall’urgenza di iniziare un percorso, piuttosto che dalla consapevolezza che quegli anni di studio mi avrebbero portato ad una realizzazione personale.
Ho sempre avuto una passione per le lingue e per gli studi umanistici. Mi sembrava naturale, perciò, intraprendere un corso di laurea per studiare materie che mi appassionavano molto. Dopo la laurea triennale, dovendo scegliere un percorso specialistico, ho spostato la mia attenzione su quello che mi sembrava più utile al tipo di lavoro cui aspiravo, l’insegnamento dell’italiano a stranieri.
Mi piaceva l’idea, che una volta conclusi gli studi, avrei avuto buone opportunità di lavoro, data la crescente presenza di immigrati in Italia. Ero convinta che, senza molti sforzi, il lavoro mi sarebbe “caduto tra le braccia”.
Tutti e cinque gli anni di studio mi hanno entusiasmato tantissimo e oggi posso dire che rifarei mille volte la stessa scelta. Quello che però non avevo considerato, che non mi era apparso chiaro fin da subito, era che il mondo del lavoro non era lì pronto ad aspettarmi.
L’impatto con la realtà è stato duro e frustrante. Non avevo idea di come sbloccarmi da quella fase di stallo in cui all’improvviso, finita l’università, mi ero ritrovata.
Ho trascorso mesi in attesa che qualcosa accadesse e, anche se mi davo da fare per inviare CV, chiedere informazioni su possibilità di lavoro, autocandidarmi per le scuole di italiano, sembrava che nulla si muovesse.
Quello che mi era mancato, durante gli anni della formazione, era qualcuno che in maniera professionale mi aiutasse a orientarmi verso la strada più giusta per me, qualcuno che mi desse gli strumenti per fare scelte consapevoli e non dettate dalla fretta di fare qualcosa.
Grazie al percorso seguito con la Coach di Orientamento, sono riuscita a prendere coscienza delle mie potenzialità, comprendendo meglio come muovermi verso un cambiamento.
Conoscere le nostre capacità, sviluppare delle competenze affini alla nostra personalità è un lavoro che richiede tempo, ma che ci fa ottenere la libertà di poter dire “Questa sono io, cosa posso offrire agli altri?”. Era necessario per me capire chi sono e come far fruttare i miei talenti.
Dopo questi incontri tutto ha iniziato a prendere una piega diversa nella mia vita: sto lavorando a tanti progetti che piano piano si stanno realizzando, riscoprendo il piacere di dedicarmi alle cose che amo e trasformando una passione in una opportunità di lavoro.
Non è stata una coincidenza, ciò che mi sta accadendo non è solo “fortuna”. La buona sorte la si attira quando siamo positivamente volti verso il successo, non inteso come fama o popolarità. Successo, dal mio punto di vista, significa io ho fatto “succedere” ciò che è più giusto per me, ciò per cui provo orgoglio per me stessa, ciò per cui mi posso ritenere soddisfatta.
Il mio percorso non sarà breve, non otterrò tutto subito, non mi è stata data la bacchetta magica e domani non avrò sicuramente ottenuto tutto ciò che desidero. Eppure so per certo che ogni giorno, ogni minuto della mia vita sarà volto al miglioramento di me stessa, affinché io possa raggiungere quegli obiettivi che mi sono prefissa nel momento in cui ho capito chi sono e chi voglio essere.