13 Dic Adolescenza, una guida per motivare i nostri figli
L’adolescenza è un’età difficile, lo sappiamo bene. Ci siamo passati tutti per quella fase della vita in cui sembra che il mondo ce l’abbia con noi. Si tratta di una tappa fondamentale per la crescita di ogni individuo. E anche per un genitore può diventare difficile gestire le ribellioni dei propri figli. Ecco quindi una semplice guida per aiutare i giovanissimi a diventare grandi e per costruire con loro un rapporto fondato sulla fiducia reciproca e sul dialogo.
EMPATIA. Il primo passo per riuscire ad entrare in comunicazione con un adolescente è quello di condividere le emozioni. Per fare questo è fondamentale partire da un semplice concetto: tutti siamo stati adolescenti, solo che non ce ne ricordiamo più. È necessario quindi fare un passo indietro e ritrovare in noi quell’adolescente ribelle che eravamo, con le sue emozioni e la sua sensibilità. Gli adolescenti, d’altra parte, chiedono soprattutto di essere ascoltati. Provate quindi a mettervi nei loro panni e iniziate ad ascoltare quello che hanno da dire. E se non parla? Leggete i loro atteggiamenti, gli sguardi e perfino i silenzi. Partite da qui e lavorate sulla autostima motivandoli e sostenendoli. È fondamentale non sminuire i loro sentimenti e non criticare appena iniziano a parlare. Altrimenti il rischio è quello che alzino un muro ancora più alto.
SOSTEGNO. Gli adolescenti, sebbene la tentazione di un genitore sia quella di considerarli ancora dei bambini, chiedono soprattutto di essere trattati da adulti. Sostenete quindi le loro idee e iniziate a pensare a loro come all’uomo e alla donna che si accingono a diventare. Non cercate di decidere al posto loro sempre e comunque. In questa delicata fase della vita bisogna riuscire a sorvegliarlo a distanza e lasciargli anche la possibilità, qualche volta, di sbagliare. Solo così potranno maturare quella sicurezza necessaria per diventare adulti consapevoli.
SBAGLIANDO SI IMPARA. Per aiutare un ragazzo a crescere è fondamentale non concentrarsi sugli errori. Anzi, è importante aiutare i nostri figli a comprendere un eventuale errore e a partire da quello per migliorare. Evitate quindi i rimproveri fini a se stessi. Puntate, piuttosto, sul dialogo costruttivo. Spiegate ai vostri ragazzi l’errore commesso e fornite loro gli strumenti necessari per superare la delusione.
AIUTO CONTINUO. L’obiettivo che dovete prefissarvi, nel rapporto con un adolescente, è quello di diventare il suo punto di riferimento. Per fare questo occorre essere un esempio da seguire, un modello positivo. Accantonate quindi l’essere autoritari e puntate sull’autorevolezza. Evitate di imporre la vostra presenza o i vostri desideri, ma incoraggiateli a seguire quello che vogliono fare. Solo così avrete la possibilità di aiutarli veramente a superare l’adolescenza con serenità e ad incamminarsi verso l’età adulta con consapevolezza.