17 Lug Da Avellino a Cardiff. Dove ho trovato il coraggio? -Lorenzo Palmieri
Mi chiamo Lorenzo. Sono un ragazzo di 23 anni a cui è stato dato negli ultimi anni un appellativo che proprio non credevo mi appartenesse, Coraggioso. Mi è capitato anche di recente, più di una volta, di scambiare qualche parola con dei vecchi compagni di liceo. Tra i soliti racconti del più e del meno arrivava sempre la domanda: “E ora cosa fai?” Lavoro come responsabile in una piccola azienda in Gran Bretagna,da alcuni anni ormai. Una risposta semplice, che lascia poco spazio alla fantasia. Eppure tutte le volte questa mia semplice spiegazione è stata seguita da esclamazioni tipo “Che coraggio!” o ancora “bravo ci vuole coraggio” oppure “accidenti sei coraggioso!” e un ultima che mi fa pensare, e alle volte anche un pò ridere “io non avrei il coraggio” Tra me e me penso spesso che non ci è voluto coraggio. Era semplicemente arrivato il momento di cambiare.Era inizio ottobre e la mia vita ruotava tra università, palestra e gli amici. Quando avevo la possibilità lavoravo per qualche giorno insieme ad un amico tuttofare o magari come fattorino per uno studio medico,niente di esaltante ma almeno riuscivo a mettermi qualche soldo in tasca evitando così di doverli chiedere a mia madre per la benzina della macchina o un panino al sabato sera. Personalmente avevo in testa un chiodo fisso in quel periodo,volevo mettermi alla prova. Avevo questa continua voglia di testare le mie capacità,di vedere cosa ero in grado di fare, scoprire i limiti delle mie possibilità e quanto di quegli anni di studio,esperienze di vita e filosofia avrei potuto usare per aggiungere un nuovo capitolo alla mia storia. C’è un detto che recita “chi cerca trova” e infatti così fu. Ero uscito da poco da una situazione sentimentale non molto piacevole e ora più che mai avevo bisogno di una ventata di aria fresca e di imparare qualcosa di nuovo su di me. Scrissi ad un amico che lavorava da qualche tempo all’estero. Non sapevo dove,ne sapevo da quanto tempo, ero solo sicuro che non fosse in Italia. Scoprii dopo aver fatto una chiacchierata su Skype che Joris, l’amico che poi diventò il mio coinquilino, che viveva da oltre un anno a Cardiff, la capitale del Galles. Lavorava come pizzaiolo in un ristorante locale e divideva la casa e le spese con David, un ragazzo spagnolo. Il caso volle che in quel periodo si fosse liberata una stanza e che ora fosse in affitto. Andare a vivere all’estero Ecco la sfida che cercavo,ecco cosa poteva soddisfare la mia voglia di esperienza. Racimolai qualche soldo, per mia fortuna il compleanno a Novembre fu di grande aiuto, e così il 1 dicembre partì alla volta del Galles. Il piano era quello di stare li 2 mesi. Viaggiare per il paese,la città e conoscere nuove culture incrementando le mie esperienze personali. Joris mi disse di portare il Curriculum con me,se dovevo mettermi alla prova perchè non provare anche a lavorare? Tra un giro della città e un’altro lasciai curriculum un pò ovunque,usando il sorriso italiano e la “sfacciataggine”di chi non ha nulla da perdere. Andai in ristoranti, uffici, negozi e alberghi,ovunque la mia doppia lingua (per mia fortuna ho ottime conoscenze di lingua inglese),potesse tornare utile. Alla fine trovai quel che cercavo. Dopo un breve colloquio telefonico e un incontro con il propietario della ditta mi venne offerto un posto di lavoro in un azienda di telefonia. Se avessi accettato l’indomani mi sarei potuto presentare in negozio dove per le prossime settimane mi avrebbero insegnato il mestiere, assistenza clienti,riparazioni e Management. Ero ovviamente contento di questa opportunità e non persi tempo ad accettare il lavoro, magari un pò di corsa, ma la sete di novità ed esperienze stava finalmente trovando soddisfazione, così mi lasciai sopraffare. Quando partii avevo 300 sterline da pagare per la mia stanza come caparra, e un debito di altre 300 con Joris che mi diede una mano per il primo mese. Il resto era un incognita. Dormivo su un materasso poggiato sul pavimento, niente struttura del letto, ne rete. Alcuni penseranno che fosse una situazione un pò estrema ma per me era un’ avventura, e nessun viaggio si affronta senza sfide o peripezie! Dopo poche settimane riuscii a ripagare il mio debito, e finì anche con il pagare il mio affitto diventando a tutti gli effetti un coinquilino della mia nuova casa, e non più solo un ospite. Passarono i mesi e non mi resi quasi conto che ormai era arrivato il momento di dire addio alla stanza,mi ritrovai davanti una nuova sfida, dovevo trovare casa. Non ero particolarmente incline a prendere un appartamento tutto per me,troppi costi e tantissime responsabilità in più. Così grazie al potere di internet, frugai tra i vari siti e annunci di affitto per stanze. Ne trovai una dall’altra parte della città. Avrei condiviso la casa con altre 3 persone per un totale di 4 coinquilini. Li incontrai un sabato e fortunatamente ci trovammo d’accordo su molte cose,così la presi. Portai tutta la mia roba in bici con alcuni viaggi, e grazie a David il grosso delle mie cose fu portato in macchina essendo lui motorizzato. Mi sono messo in discussione per diventare un persona più completa,per imparare di più su di me e sul mondo. Ho avuto e ancora ho peripezie al lavoro ma ho dimostrato di che pasta siamo fatti noi Italiani e ora sono uno dei responsabile del mio settore, ho conosciuto persone nuove, altri ragazzi italiani che come me hanno scelto di imbarcarsi in questa avventura, nuove culture, ho lavorato con persone provenienti da tutto il mondo (Bulgari,Turchi,Indiani,Pachistani,Libici,Olandesi,Africani,ovviamente Britannici ecc) Ho conosciuto persone che si sono rivelate ladri, o poco di buono e altre che invece son diventate parte integrante della mia vita portandomi ogni giorno un sorriso. Certo mi sono lasciato alle spalle casa, e tante ma tante cose che amavo ma questo non vuol dire che un domani io non possa tornare e usare tutta questa mia conoscenza per vivere di nuovo in quello che io penso sia il paese più bello L’italia ( noi sappiamo anche fare la pizza che fidatevi non è poco!) Mi chiamo Lorenzo ho 23 anni e dal 2 febbraio 2015 io vivo a Cardiff. Mi manca l’Italia, la mia famiglia e i miei amici. Ho imparato però che se vuoi che le cose migliorino, devi essere pronto al cambiamento, e qualche volta devi rincorrerlo per ottenere qualcosa dalla vita, affrontando anche le paure dell’ignoto.