06 Set Un augurio speciale per l’inizio dell’anno scolastico 2016/17
Come già accaduto in passato, rinnovo i miei auguri ai ragazzi che il 12 settembre cominceranno il nuovo anno scolastico 2016/17! E tanti auguri ai genitori e agli insegnanti che li accompagneranno in questo percorso e in questa avventura. Ma permettetemi qualche considerazione da coach.
Attraverso la scuola, i ragazzi imparano ciò che i grandi uomini del passato hanno scritto, elaborato, dipinto, costruito. Sarebbe interessante che comprendessero anche i processi attraverso i quali sono pervenuti a quelle magnifiche opere: l’allenamento dei pittori e degli scultori del Rinascimento, sostenuto dalla loro instancabile passione, le avventure e le esplorazioni che hanno portato alla delineazione della geografia come oggi la conosciamo, la leggenda di Pitagora e la sua scuola di Crotone, o la filosofia e la concezione dell’amicizia ai tempi di Epicuro. Ciò consentirebbe loro di crearsi una più ampia scelta di riferimenti e modelli di vita per progettare la loro crescita.
Infatti ai ragazzi interessa la vita fatta di storie, di persone di relazioni e di affetti. Se la didattica è la scienza della comunicazione e della relazione tra insegnanti e allievi, è necessario che questa si moduli attraverso l’unicità dei soggetti coinvolti. E’ la relazione con l’insegnante che ci ha fatto amare o odiare una materia o che (aspetto assai più importante) ci ha restituito l’immagine di noi stessi come capaci e fiduciosi, o come negati e svogliati. Oggi il panorama delle differenti intelligenze e modalità di apprendimento è assai più diffusamente accettato e conosciuto… Fortunatamente!
La guida dei genitori rimane tuttavia imprescindibile. I genitori hanno dalla loro il grande amore per i figli, che può consentirgli di affinare sempre più le capacità di dialogo, in primo luogo attraverso l’ascolto. L’ascolto è una capacità spesso sconosciuta per la maggior parte di noi, tutti concentrati ad essere pronti a rispondere prima che l’altro abbia neppure finito di parlare. Ascoltare i figli significa sintonizzarci con loro, con le loro emozioni, metterci nei loro panni e smetterla di sentenziare su come le cose dovrebbero essere. Solo in tal modo è possibile accogliere i loro stati d’animo e allearci per superare le difficoltà e gli ostacoli che possono incontrare, e per proporre soluzioni e pianificare azioni. Gli errori infatti possono essere vissuti diversamente se vengono intesi come occasioni per imparare.
Tanti Auguri a tutti!
(Fonte: Italia.eu)