07 Giu 5 consigli per valutare correttamente gli studenti
“Agli insegnanti oggi viene chiesto di essere tante cose: docenti, quindi esperti nelle loro materie; educatori, quindi capaci di educare e trasmettere valori; un po’ psicologi e quindi empatici nei confronti degli alunni, attenti ai loro problemi dell’infanzia, della preadolescenza e dell’adolescenza; entusiasti e carismatici, quindi un po’ intrattenitori e animatori; esperti di nuove tecnologie, quindi in grado di usare computer, Lim (lavagne interattive multimediali) e altre diavolerie. Non solo: ci vogliono anche coinvolgenti. Potremmo dire che la scuola vorrebbe farci diventare degli insegnanti coach.” (labiondaprof.wordpress.com)
Spesso e volentieri gli insegnanti tendono a misurare prevalentemente il grado di apprendimento degli studenti, tralasciando talvolta qualità altrettanto importanti quali la socievolezza, lo spirito di collaborazione, l’autostima e l’entusiasmo. Ecco cinque utili attività per rafforzarli: cicle-time, teatro, arte, gite, dialogo.
1. Circle-time
La tecnica del circle-time non è altro che un esercizio in cui gli studenti si siedono in cerchio e, guidati dall’insegnante che ha un ruolo neutrale, cercano di giungere a un’idea condivisa su di una determinato argomento, un’idea quanto più vicina possibile alla mentalità degli alunni stessi. Il circle-time diviene in tal modo un luogo reale e virtuale in cui vigono il rispetto per il pensiero altrui, l’alternanza nell’esposizione delle opinioni, il divieto assoluto di pregiudizi e la necessità di sviluppo del pensiero critico. In tale ottica lo studente non è più oggetto passivo del sistema educativo, ma diventa soggetto attivo nella costruzione di valori e condivisione della conoscenza.
2. Teatro
L’utilizzo del teatro come tecnica di apprendimento è un’attività che va utilizzata con la dovuta parsimonia. Anziché mettere in scena opere teatrali complesse per la sola soddisfazione dei genitori, risulta invece utile, nonché costruttivo, realizzare delle improvvisazioni basate sugli argomenti che gli alunni stanno imparando e valutarne l’esito in termini di apprendimento. La tecnica teatrale infatti, così come l’improvvisazione, può risultare un ottimo metodo valutativo, nonostante purtroppo le recite scolastiche divengano sempre più spesso uno sterile fenomeno di moda.
3. Arte
Di comune accordo, insegnanti e alunni scelgono un tema comune per i prodotti artistici da creare, la data d’inizio e di fine del progetto e la cartella di lavoro in cui raccogliere tutte le opere. Nella “vinnumappa” (nome originale islandese della cartella) può raccogliere non solo i lavori più belli, ma anche le foto fatte allo studente durante la realizzazione del disegno, dell’opera di ingegneria, del modello di creta o cartapesta, le frasi più significative pronunciate durante tutto il progetto. La ricostruzione artistica di un argomento si presenta infatti come un metodo di valutazione funzionale, già utilizzato in Islanda da ben dieci anni.
4. Gite
Le gite outdoor rappresentano un’ottima occasione di valutazione degli studenti, poiché fuori dalle mura scolastiche tutto diventa più semplice e naturale. Le attività da svolgere sono varie, ad esempio coltivare un orto, sviluppare la fantasia costruendo oggetti con materiali trovati in natura e persino osservare i cicli della vita. Non c’è metodo migliore per osservare in che modo gli alunni si rapportano alla realtà esterna e valutarne di conseguenza i veri sentimenti.
5. Dialogo
Come prescindere dal colloquio con il singolo studente durante la sua valutazione? Una buona comunicazione tra studente e insegnante è alla base di un metodo valutativo funzionale. A tal proposito, sarebbe utile effettuare un colloquio all’inizio dell’anno scolastico e uno verso la sua metà, così da poter rilevare quali sono le aspettative dei singoli alunni, e in un secondo momento l’eventuale raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La valorizzazione della comunicazione con l’alunno, correttamente supportata da un coach specializzato, permette all’insegnante di scoprire le peculiari potenzialità del ragazzo, i punti di forza da incrementare e le debolezze da mitigare, al fine di guidarlo in direzione di scelte consapevoli e soddisfacenti.